La bestia che sale dalla terra

APOCALISSE 
13:11-18

 

“Poi vidi un'altra bestia, che saliva dalla terra, e aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come un dragone. Essa esercitava tutto il potere della prima bestia in sua presenza, e faceva sì che tutti gli abitanti della terra adorassero la prima bestia la cui piaga mortale era stata guarita.

E operava grandi prodigi sino a far scendere fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini.

E seduceva gli abitanti della terra con i prodigi che le fu concesso di fare in presenza della bestia, dicendo agli abitanti della terra di erigere un'immagine della bestia che aveva ricevuto la ferita della spada ed era tornata in vita.

Le fu concesso di dare uno spirito all'immagine della bestia affinché l'immagine potesse parlare e far uccidere tutti quelli che non adorassero l'immagine della bestia.

Inoltre obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome.

Qui sta la sapienza.

Chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia, perché è un numero d'uomo; e il suo numero è seicentosessantasei.”

 

La bestia che sale dal mare, l’Anti-dio per eccellenza, ha preso il potere per il tempo prestabilito, è l’immagine del dragone, ora viene presentato l’anti-cristo per eccellenza, colui che, simile ad un agnello parla con la voce del dragone (proprio come Cristo parlava da parte del Padre).

Per contrastare la prima bestia, Giovanni ci ha detto che è necessario avere “costanza” e “fede”, per contrastare la seconda bestie ci dice invece che serve “sapienza”, cerchiamo di capire il motivo.

 

1 Poi vidi un'altra bestia che saliva dalla terra ed aveva due corna come quelle d'un agnello, ma parlava come un dragone.

Sebbene manchino gli articoli davanti alle parole 'agnello' e 'dragone' dando così alla frase un senso generale, è evidente dal contesto che si allude all'Agnello e al dragone di cui è parola in Apocalisse 13:8,2; 12:1-18.

Il termine “salire”, indica che la bestia viene investita  del “potere” che sale dal basso, a differenza dell’autorità che viene trasferita dall’alto verso il basso (Gesù fu glorificato dall’alto, lo Spirito Santo scende…)

E’ inoltre interessante notare come le due bestie nel loro insieme sono simili al popolo di Israele nel suo insieme; entrambe hanno sette teste (come il loro padrone) e la prima bestia ha dieci corna (le dieci tribù di Israele del nord) e la seconda bestia ha due corna (il regno di Giuda).

La seconda bestia ha una somiglianza esterna con l'Agnello, si presenta mite, inoffensiva, si professa cristiana, ma in realtà, nei sentimenti e nelle parole, è simile al dragone di cui ha l'astuzia, lo spirito di menzogna, l'orgoglio, e l'inimicizia contro Dio.

Gesù ha detto:  «Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono a voi in vesti da pecore, ma dentro son lupi rapaci.» (Matteo 7:15)

La bestia vista da Giovanni viene, infatti, chiamata ripetutamente 'il falso profeta':

“E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane.” (Apocalisse 16:13)

“Ma la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che aveva fatto prodigi davanti a lei, con i quali aveva sedotto quelli che avevano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. (Apocalisse 19:20)

E il diavolo che le aveva sedotte fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli.” (Apocalisse 20:10)

 

Se la prima bestia rappresenta la potestà politica anti-divina culminante alla fine nell'anticristo, la seconda bestia non può rappresentare se non una influenza religiosa che si mette al servizio del potere politico dell'anticristo, una potenza di natura intellettuale e religiosa, una sapienza anticristiana che viene in appoggio della forza anticristiana.

Il falso profeta riassume in se predicatori, insegnanti, scrittori, sacerdoti, ministri, filosofi, scienziati, consessi, collettività ecclesiastiche od altre, chiunque semina errori anticristiani, chiunque dicendosi o no ispirato, coprendosi del manto della tradizione, della scienza, del progresso, ecc. chiunque giunge a negare la rivelazione contenuta nelle Scritture, a negare la divinità del Figlio abbassandolo al livello d'un semplice uomo e distruggendo il valore del suo sacrificio espiatorio, chiunque nega il Padre identificandolo panteisticamente con la natura e deificando l'uomo; in una parola, chiunque in un modo o nell'altro contribuisce all'apostasia della cristianità ed all'avvento dell'anticristianesimo.

In questo periodo vi sarà una terribile e diabolica contraffazione, il falso profeta si presenterà come profeta di Dio, quando in realtà sarà profeta di satana.

La particolarità della bestia che sale dalla terra, ci può fare pensare che possa essere un’israelita (riferimento alla terra promessa), ma potrebbe anche essere riferito a qualcosa di “spiritico” o “terreno”, colmo di concetti negativi, un passo particolare lo troviamo in Isaia, in riferimento al giudizio contro Ariel:

“Sarai abbassata, parlerai da terra e la tua parola uscirà sommessamente dalla polvere; la tua voce salirà dal suolo come quella di uno spettro (Diodati traduce spirito di pitone) e la tua parola sorgerà dalla polvere come un bisbiglio.” (Isaia 29:24)

Gesù così additava i farisei: “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché siete simili a sepolcri imbiancati, che appaiono belli di fuori, ma dentro sono pieni d'ossa di morti e d'ogni immondizia. Così anche voi, di fuori sembrate giusti alla gente; ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità.” (Matteo 23:27-28)

Nel mettere in risalto l’ipocrisia dei farisei, Gesù sottolinea proprio questa contrapposizione:

“Siete simili a sepolcri imbiancati, che appaiono belli di fuori / di fuori sembrate giusti alla gente  (l’agnello), ma dentro sono pieni d'ossa di morti e d'ogni immondizia / ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità (il dragone).”

Ancora Gesù:

«Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono verso di voi in vesti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci.  Li riconoscerete dai loro frutti.  Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così, ogni albero buono fa frutti buoni, ma l'albero cattivo fa frutti cattivi. Un albero buono non può fare frutti cattivi, né un albero cattivo far frutti buoni. Ogni albero che non fa buon frutto è tagliato e gettato nel fuoco.  Li riconoscerete dunque dai loro frutti.” (Matteo 7:15-20)

Paolo ci ha avvertito:

“Ma temo che, come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così le vostre menti vengano corrotte e sviate dalla semplicità e dalla purezza nei riguardi di Cristo.

Infatti, se uno viene a predicarvi un altro Gesù, diverso da quello che abbiamo predicato noi, o se si tratta di ricevere uno spirito diverso da quello che avete ricevuto, o un vangelo diverso da quello che avete accettato, voi lo sopportate volentieri.

Stimo infatti di non essere stato in nulla inferiore a quei sommi apostoli. Anche se sono rozzo nel parlare, non lo sono però nella conoscenza; e l'abbiamo dimostrato tra di voi, in tutti i modi e in ogni cosa. Ho forse commesso peccato quando, abbassando me stesso perché voi foste innalzati, vi ho annunciato il vangelo di Dio gratuitamente?

Ho spogliato altre chiese, prendendo da loro un sussidio, per poter servire voi.

Durante il mio soggiorno tra di voi, quando mi trovai nel bisogno, non fui di peso a nessuno, perché i fratelli venuti dalla Macedonia provvidero al mio bisogno; e in ogni cosa mi sono astenuto e mi asterrò ancora dall'esservi di peso.  Com'è vero che la verità di Cristo è in me, questo vanto non mi sarà tolto nelle regioni dell'Acaia. Perché? Forse perché non vi amo? Dio lo sa.

Ma quello che faccio lo farò ancora per togliere ogni pretesto a coloro che desiderano un'occasione per mostrarsi uguali a noi in ciò di cui si vantano.  Quei tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si travestono da apostoli di Cristo.  Non c'è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce.  Non è dunque cosa eccezionale se anche i suoi servitori si travestono da servitori di giustizia; la loro fine sarà secondo le loro opere.” (2 Corinzi 11:3-15)

 

12 Ed esercitava tutta la potestà della prima bestia, alla sua presenza e faceva si che la terra e quelli che abitano in essa adorassero la prima bestia la cui piaga mortale era stata sanata.

Il falso profeta approverà e farà in modo che gli abitanti della terra adoreranno la prima bestia. La potenza più reale non è quella della forza, ma quella che si esercita sugli spiriti. Il falso profeta è per la bestia, quel che Cristo è per il Padre!

Già in Apocalisse 13:3 la falsa guarigione della testa ferita che qui è una stessa cosa con la bestia, provoca l'ammirazione delle folle umane sempre pronte a prostrarsi dinanzi al successo ottenuto dagli audaci. Il falso profeta si vale dell'influenza che esercita in seno alle masse con le sue sembianze cristiane e col suo insegnamento per piegarle al materialismo, all'ateismo, all'anticristianesimo.

 

13 E operava (lett: opera) grandi segni fino a far scendere del fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini.

Questo è il rischio serio e imminente che corre chi insegue i segni e i prodigi, oggi nella cristianità si è propagato più che mai prima, il rincorrere le manifestazioni soprannaturali per sentirsi approvati o in qualche modo sotto l’ala divina. E’ vero che i segni e i prodigi hanno accompagnato l’epoca apostolica per confermare la propria testimonianza, ma all’epoca la Parola di Dio non era ancora completata, oggi abbiamo la completa rivelazione di Dio e siamo chiamati a credere ad Essa.

“Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno (Ebrei 13:8), ma non fa le stesse cose ieri, oggi in eterno, anzi: Dio, dopo aver parlato anticamente molte volte e in molte maniere ai padri per mezzo dei profeti, in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che egli ha costituito erede di tutte le cose, mediante il quale ha pure creato i mondi.

Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi. Così è diventato di tanto superiore agli angeli, di quanto il nome che ha ereditato è più eccellente del loro.” (Ebrei 1:1-4)

I miracoli son destinati a dimostrare la sua autorità ed esso imita perciò quelli operati dai profeti autentici quali un Elia che fece scendere il fuoco dal cielo con la sua preghiera (cfr 1Re 18:36-38; 2Re 1:10-12).

I tempi della bestia saranno tempi molto ingannevoli!

Gesù aveva predetto che sorgerebbero falsi cristi e falsi profeti che farebbero 'gran segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti' (Matteo 24:24); e Paolo parlando dell'uomo del peccato annuncia che: “la venuta di quell'empio avrà luogo, per l'azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi e con ogni sorta d'inganno d'iniquità...” (2 Tessalonicesi 2:9)

I magi egiziani riuscirono ad imitare per ben tre volte i miracoli di Mosè Esodo 7:11,22; 8:7.

Non è facile dire fino a che punto i miracoli del falso profeta saranno dovuti ad inganno o all'uso scientifico di forze occulte, ovvero all'azione demoniaca, che Dio permetterà di operare in particolare in quegli ultimi tempi, per fare venire a galla tutto il peccato che si nasconde nelle pieghe dei vestiti sudici degli uomini.

I trucchi dei taumaturgi antichi e quelli della falsa chiesa, offrono dei deboli saggi di quel che sarà lo spiegamento dell'attività demoniaca nei giorni della lotta decisiva.

Proprio sui miracoli che avvengono per forze demoniache è utile fare una considerazione tratta dalla Legge di Mosè:

“Quando sorgerà in mezzo a te un profeta o un sognatore che ti annuncia un segno o un prodigio, e il segno o il prodigio di cui ti avrà parlato si compie, ed egli ti dice: «Andiamo dietro a dèi stranieri, che tu non hai mai conosciuto, e serviamoli», tu non darai retta alle parole di quel profeta o di quel sognatore, perché il SIGNORE, il vostro Dio, vi mette alla prova per sapere se amate il SIGNORE, il vostro Dio, con tutto il vostro cuore e con tutta l’anima vostra.

Seguirete il SIGNORE, il vostro Dio, lo temerete, osserverete i suoi comandamenti, ubbidirete alla sua voce, lo servirete e vi terrete stretti a lui.

Quel profeta o quel sognatore sarà messo a morte, perché avrà predicato l’apostasia dal SIGNORE Dio vostro che vi ha fatti uscire dal paese d’Egitto e vi ha liberati dalla casa di schiavitù, per spingerti fuori dalla via per la quale il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha ordinato di camminare. Così toglierai il male di mezzo a te.” (Deuteronomio 13:1-5)

Quindi non è importante il miracolo o il segno, è importante l’insegnamento!!!!

 

14 E seduceva (lett. e seduce) quelli che abitavano sulla terra coi segni che le era dato di fare in presenza della bestia, dicendo agli abitanti della terra di fare un'immagine della bestia che aveva ricevuta (lett. che ha) la ferita della spada ed era tornata in vita (lett. e visse).

Il greco porta: 'seduceva... a cagione dei segni...', ma il senso è quello dato nella versione, la funzione della bestia che sale dalla terra è SEDURRE.

Essendo un autorità religiosa, la sua seduzione sarà di tipo “spirituale”,  ricordiamo quando Paolo scriveva ai Corinzi: “Ma temo che, come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così le vostre menti vengano corrotte e sviate dalla semplicità e dalla purezza nei riguardi di Cristo.” (2 Corinzi 11:3)

Oppure quando scrisse ai galati “ammaliati”:

“O Galati insensati, chi vi ha ammaliati, voi, davanti ai cui occhi Gesù Cristo è stato rappresentato crocifisso?” (Galati 3:1)

L’arte della seduzione, ed il modo di resisterle, la troviamo descritta in modo esemplare nei proverbi, riguardo alla prostituta:

“Figlio mio, custodisci le mie parole, fa' tesoro dei miei precetti.

Osserva i miei precetti e vivrai; custodisci il mio insegnamento come la pupilla degli occhi.

Lègateli alle dita, scrivili sulla tavola del tuo cuore.

Di' alla sapienza: «Tu sei mia sorella», e chiama l'intelligenza amica tua, affinché ti preservino dalla donna altrui, dall'estranea che usa parole seducenti.

Ero alla finestra della mia casa, dietro la mia persiana, e stavo guardando; vidi, tra gli sciocchi, scòrsi, tra i giovani, un ragazzo privo di senno, che passava per la strada, presso l'angolo dov'essa abitava, e si dirigeva verso la casa di lei, al crepuscolo, sul declinare del giorno, quando la notte si faceva nera, oscura.

Ecco farglisi incontro una donna in abito da prostituta e astuta di cuore, turbolenta e proterva, che non teneva piede in casa: ora in strada, ora per le piazze e in agguato presso ogni angolo.

Essa lo prese, lo baciò e sfacciatamente gli disse: «Dovevo fare un sacrificio di riconoscenza;
oggi ho sciolto i miei voti; perciò ti sono venuta incontro per cercarti, e ti ho trovato.

Ho abbellito il mio letto con morbidi tappeti; con coperte ricamate con filo d'Egitto; l'ho profumato di mirra, di aloè e di cinnamomo.

Vieni, inebriamoci d'amore fino al mattino, sollazziamoci in amorosi piaceri; poiché mio marito non è a casa; è andato in viaggio lontano; ha preso con sé un sacchetto di denaro, non tornerà a casa che al plenilunio».

Lei lo sedusse con le sue molte lusinghe, lo trascinò con la dolcezza delle sue labbra.

Egli le andò dietro subito, come un bue va al macello, come uno stolto è condotto ai ceppi che lo castigheranno, come un uccello si affretta al laccio, senza sapere che è teso contro la sua vita, finché una freccia gli trapassi il fegato.

Or dunque, figlioli, ascoltatemi, state attenti alle parole della mia bocca.

Il tuo cuore non si lasci trascinare nelle vie di una tale donna; non ti sviare per i suoi sentieri; perché molti ne ha fatti cadere feriti a morte, e grande è il numero di quelli che ha uccisi.

La sua casa è la via del soggiorno dei morti, la strada che scende in grembo alla morte.” (Proverbi 7:1-27)

Quanti insegnamenti!

Gesù disse: “Io sono venuto nel nome del Padre mio, e voi non mi ricevete; se un altro verrà nel suo proprio nome, quello lo riceverete.” (Giovanni 5:43)

Ricordiamoci sempre che ogni cosa “le fu data”, non ha potenza in se stessa.

E’ bella la risposta che Gesù diede a Pilato:

“Allora Pilato gli disse: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di liberarti e il potere di crocifiggerti?» Gesù gli rispose: «Tu non avresti alcun’autorità su di me, se ciò non ti fosse stato dato dall’alto; perciò chi mi ha dato nelle tue mani, ha maggior colpa».” (Giovanni 19:10-11)

Paolo ai Tessalonicesi scriveva:

“La venuta di quell'empio avrà luogo, per l'azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi, con ogni tipo d'inganno e d'iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all'amore della verità per essere salvati. Perciò Dio manda loro una potenza d'errore perché credano alla menzogna; affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma si sono compiaciuti nell'iniquità, siano giudicati.” (2 Tessalonicesi 2:9-12)

 

15 E le fu concesso di dare uno spirito all'immagine della bestia onde l'immagine della bestia parlasse e facesse si che tutti quelli che non adorassero l'immagine della bestia fossero uccisi.

Non pare che quanto è detto dell'immagine della bestia in Apocalisse 13:14-15 sia da intendere in senso simbolico.

Piuttosto possiamo ricordare la statua che l'orgoglio di Nebucadnezar fece erigere nella pianura di Dura e dinanzi alla quale tutti dovevano prostrarsi sotto pena di morte:

“Il re Nabucodonosor fece una statua d'oro, alta sessanta cubiti e larga sei cubiti, e la collocò nella pianura di Dura, nella provincia di Babilonia. Poi il re Nabucodonosor fece convocare i satrapi, i prefetti, i governatori, i consiglieri, i tesorieri, i giureconsulti, i magistrati e tutte le autorità delle province perché venissero all'inaugurazione della statua che egli aveva fatto erigere. Allora i satrapi, i prefetti e i governatori, i consiglieri, i tesorieri, i giureconsulti, i magistrati e tutte le autorità delle province vennero all'inaugurazione della statua che il re Nabucodonosor aveva fatto erigere. Tutti stavano in piedi davanti alla statua eretta da Nabucodonosor. Allora l'araldo gridò forte: «A voi, gente di ogni popolo, nazione e lingua, si ordina quanto segue: nel momento in cui udrete il suono del corno, del flauto, della cetra, della lira, del saltèrio, della zampogna e di ogni specie di strumenti, vi inchinerete e adorerete la statua d'oro che il re Nabucodonosor ha fatto erigere. Chi non si inchina per adorare, sarà immediatamente gettato in una fornace ardente». (Daniele 3:1-6)

Si troveranno i tre amici di Daniele?

“Sadrac, Mesac e Abed-Nego risposero al re: «O Nabucodonosor, noi non abbiamo bisogno di darti risposta su questo punto. Ma il nostro Dio, che noi serviamo, ha il potere di salvarci e ci libererà dal fuoco della fornace ardente e dalla tua mano, o re. Anche se questo non accadesse, sappi, o re, che comunque noi non serviremo i tuoi dèi e non adoreremo la statua d'oro che tu hai fatto erigere».” (Daniele 3:16-18)

 Oppure ricordare l'empia pratica di erigere statue degli imperatori romani da collocarsi nei templi e da adorarsi. Nella sua lettera a Traiano, Plinio confessa d'aver condannato a morte i cristiani di Bitinia che rifiutavano d'offrir incenso e libazioni all'immagine dell'imperatore.

In tempi posteriori non sono mancate le statue che movevano gli occhi o la testa, che lacrimavano od operavano guarigioni ecc. In che modo abbia da realizzarsi nell'avvenire il fenomeno qui accennato, se per via d'inganno o d'invenzione scientifica o d'intervento satanico, non possiamo saperlo.

Fatto sta che le ultime parole mostrano come il falso profeta, non pago dei mezzi di seduzione accennati, ricorrerà alla violenza facendo uccidere o privando dei mezzi di sussistenza (cfr Apocalisse 13:17) coloro che non vorranno piegarsi ai suoi voleri.

Il fatto che questa immagine (o statua) parli, sarà veramente un prodigio che metterà a dura prova quella generazione, in quanto oggi noi sappiamo dalla Parola di Dio:

“I loro idoli sono argento e oro, opera delle mani dell'uomo.

Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono, hanno naso e non odorano, hanno mani e non toccano, hanno piedi e non camminano, la loro gola non emette alcun suono.” (Salmo 115:4-7)

Ma in quel tempo, le sarà dato di dare una voce … saranno tempi di una difficoltà enorme!!!

 

16 E faceva sì, che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla mano destra o sulla fronte;

Si usava segnare con ferro rovente gli schiavi appartenenti ad un padrone; segnare con un tatuaggio i soldati militanti sotto un capo o i devoti di talune divinità.

Gli eletti di Dio portano in fronte il sigillo divino Apocalisse 7:3; 9:4.

Il falso profeta esige che tutti, senza distinzione, portino 'il marchio cioè il nome della bestia o il numero del suo nome'. Questo segno palese, ben visibile a tutti, d'appartenenza alla prima bestia, non è impresso per forza poiché lo si può ricevere (cfr Apocalisse 14:9,11; 19:20; 20:4) o rifiutare; ma non si può restar neutri o nascosti; ognuno deve decidersi e prendere il proprio posto nella gran battaglia.

Oggi è forte usanza tatuarsi il corpo in modo permanente, tale pratica, oltre ad essere condannata dalla Scrittura: Non vi farete incisioni nella carne per un morto, né vi farete tatuaggi addosso. Io sono il SIGNORE. (Levitico 19:28), è psicologicamente preparatoria ad accettare con naturalezza quel marchio che i popoli della terra saranno “costretti” a farsi apporre.

La mano destra è il simbolo dell’azione e la fronte è il simbolo del pensiero, la bestia vorrà marchiare tutta l’umanità nel modo di pensare e nel modo di agire! Proprio l’opposto di quello che è stato fatto in ciascun Figlio di Dio, chiamato ad uniformarsi al pensiero di Dio ed agire secondo la Sua volontà!

 

17 e che nessuno potesse comprare o vendere se non chi avesse il marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome.

Il boicottaggio economico dei cristiani non si verificò sotto gli imperatori pagani; solo Diocleziano tentò qualcosa di simile.

Il papismo lo ha adoperato largamente contro i dissidenti di Roma. Abbondano i decreti di concilii, di papi, o di autorità civili sottoposte al clero romano che vietano di ricevere in casa gli eretici, di dar loro cibo, di serbarli sulle proprie terre, di trafficare con loro, perfino di discorrere con loro. Gli eretici erano posti fuor della legge e privi dei diritti del cittadino. Chiunque li poteva uccidere impunemente.

Valga per tutti l'esempio dei Valdesi non potuti sterminare nel corso dei secoli né cacciare dalle loro Valli delle Alpi Cozie, ma confinati fino al 1848 in angusto territorio con divieto di alloggiare, di commerciare, di comprare terre fuori dei limiti; ammessi al servizio militare ma senza poter raggiungere il grado di ufficiale, costretti a pagar tasse superiori a quelle degli altri cittadini, ma esclusi dalle università e dall'esercizio delle professioni liberali.

Quel che il romanesimo ha escogitato contro gli eretici, il bolscevismo russo, che rappresenta la tendenza delle masse comuniste o socialiste antireligiose, lo ha praticato, almeno in parte, contro chiunque non portava il suo marchio.

Questi saggi parziali, dello spirito di violenza anticristiana, possono farci intravedere la gravità estrema della prova che attende i credenti, in quanto l'anticristo assumerà il potere assoluto universale, ed il falso profetismo spiegherà appieno tutti i suoi mezzi di seduzione e di costrizione.

Ancora oggi (non è detto domani), il nostro Signore invece ci dice: «O voi tutti che siete assetati, venite alle acque; voi che non avete denaro venite, comprate e mangiate! Venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte! Perché spendete denaro per ciò che non è pane e il frutto delle vostre fatiche per ciò che non sazia?

Ascoltatemi attentamente e mangerete ciò che è buono, gusterete cibi succulenti! Porgete l'orecchio e venite a me; ascoltate e voi vivrete; io farò con voi un patto eterno, vi largirò le grazie stabili promesse a Davide.” (Isaia 55:1-3)

Nel capitolo 14 del libro dell’Apocalisse, il terzo angelo che proclama i giudizi di Dio dirà:

«Chiunque adora la bestia e la sua immagine, e ne prende il marchio sulla fronte o sulla mano, egli pure berrà il vino dell’ira di Dio versato puro nel calice della sua ira; e sarà tormentato con fuoco e zolfo davanti ai santi angeli e davanti all’Agnello». Il fumo del loro tormento sale nei secoli dei secoli. Chiunque adora la bestia e la sua immagine e prende il marchio del suo nome, non ha riposo né giorno né notte. Qui è la costanza dei santi che osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù.

E udii una voce dal cielo che diceva: «Scrivi: beati i morti che da ora innanzi muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, essi si riposano dalle loro fatiche perché le loro opere li seguono». (Apocalisse 14:9-13)

La bestia vuole uniformare tutta l’umanità con un solo nome, il suo.

Anche i Figli di Dio avranno il Nome di Dio su di loro, al messaggero della chiesa di Efeso viene promesso proprio questo come ricompensa:

“Chi vince io lo porrò come colonna nel tempio del mio Dio, ed egli non ne uscirà mai più; scriverò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio (la nuova Gerusalemme che scende dal cielo da presso il mio Dio) e il mio nuovo nome.” (Apocalisse 3:12)

 

18 Qui sta la sapienza. Chi ha intendimento conti il numero della bestia, poiché è numero d'uomo; e il suo numero è 666.

Il marchio, ha detto in Apocalisse 13:7, consisterà nel nome della bestia., scritto chiaramente in lettere, o nel numero del suo none, cioè in un numero che rappresenti la somma del valore aritmetico delle lettere componenti il nome.

Le lettere dell'alfabeto greco, dell'ebraico, del latino, servivano di cifre fino all'invenzione delle cifre arabe.

L'alfa valeva 1, il bèta 2, il chi (1 c) 600, lo xi (1 x) 60, lo sigma (1 V) 6, ecc.

L'indicare un nome con un numero era un modo alquanto misterioso e occulto che esigeva intendimento e abilità speciale nello scoprir le lettere che, insieme addizionate, davano il nome cercato.

Il metodo era però in uso presso gli Ebrei e presso i greci sotto il nome di ghematria. Se ne son trovati esempi nei graffiti di Pompei. Un innamorato scrive: 'Amo colei il cui numero è 545' (1 fme). Un altro dice: 'Amerimnos serba un buon ricordo della sua diletta Armonia (nome convenzionale), 45 è il numero del suo bel nome'.

Giovanni ha avvertito i cristiani che il falso profeta esigerà da tutti ch'essi portino il nome della bestia o il suo numero come segno di ateismo anticristiano; li esorta quindi a vigilare con la mente ai segni dei tempi in modo da capire quale sarà il numero della bestia. La cosa non sarà facile, ma neppure impossibile poichè si tratta di un numero d'uomo, cioè non del numero d'un individuo speciale, ma d'un numero umano, umanamente calcolabile (cfr. Apocalisse 21:17: a misura d'uomo).

Quando sarà utile che il timorato di Dio conosca il nome del nemico che cercherà di sommergerla, Dio le darà la sapienza necessaria per scorgerlo sicuramente in modo che egli si prepari a combattere.

 

Il brano relativo alla seconda bestia, dice a tutti i discepoli del Cristo: 'Guardatevi dai falsi profeti'.

Non ci lasciamo ingannare dalle apparenze innocue, dalla veste religiosa, anzi cristiana, sotto cui possono presentarsi i falsi dottori; guardiamo alla sostanza del loro insegnamento.

Non ci lasciamo sedurre dalla falsa scienza né da prodigi veri o bugiardi; anche il diavolo fa dei miracoli e la scienza in troppi casi è al suo servizio.

“Provate gli spiriti per saper se son da Dio... Molti seduttori sono usciti per il mondo i quali non confessano Gesù Cristo esser venuto in carne. Quello è il seduttore e l'anticristo.”

(1 Giovanni 4:1-6; 2 Giovanni 7)

Coltiviamo in noi stessi una buona coscienza ubbidendo alla verità conosciuta; sia la nostra vita spirituale sana e abbondante di frutti. Sarà questo il mezzo migliore per immunizzarci contro le infezioni degli errori anticristiani e per darci la forza di resistere alle imposizioni della violenza.

 

Per fare tutto questo quel che serve è la Sapienza: La Sapienza è l'intima conoscenza di Dio. Con la Sapienza si sperimenta personalmente e intimamente Dio e tutte le sue cose.

Diventa naturale e senza costrizione il fare la volontà di Dio e questo non perché si sta tenendo conto delle raccomandazioni della Bibbia o della Chiesa o della Natura o dello Stato, ma perché tutto l’essere personale è permeato di una luce non riflessa dallo studio, ma diretta dal Creatore stesso.

Metterò la mia legge in loro, la scriverò nei loro cuori; allora io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Non dovranno più istruirsi l’un l’altro, dicendosi a vicenda: Impara a conoscere il Signore! Ma tutti, dal più piccolo al più grande, mi potranno conoscere, dice il Signore, poiché io perdonerò la loro iniquità e non ricorderò più il loro peccato.” (Geremia 31:33-34).

 

Ricordiamo sempre che:

·         Quando, nei primi secoli dell'era nostra, la Chiesa vide penetrare nel suo seno un numero sempre maggiore di pagani inconvertiti, il risultato di quella mescolanza fu il cattolicesimo.

·         Quando la Riforma venne a rimettere in luce il puro Evangelo, il paganesimo si mostrò più crudo e si pose a combattere la verità cristiana con un ardore nuovo.

La vernice di cristianesimo che ricopriva il mondo moderno cadde e sta cadendo sempre più. Lo spirito del falso profeta sfrutta il mondo dandosi libero corso sotto i nomi di filosofia, di progresso, di cultura, sistemi seduttori che solleticano l'orgoglio umano, ma rodono come cancrena. Razionalismo, materialismo, deismo, panteismo, ateismo sono della stessa famiglia, sono errori procedenti dalla medesima tendenza a lasciar da parte l'Iddio vivente e santo per glorificar la creatura.

La nostra cultura vuole considerare la Parola di Dio dal posto suo d'onore facendone un libro come un altro.

Vuole fare del Figlio di Dio un uomo ordinario.

Vuole inoltre abbassare Dio al livello della natura e l'uomo a quello degli animali...

Quanti sono oggi tenuti lontani dal Vangelo dal prestigio della scienza!

Si ha paura di passare per ignorante se si crede, e sono sempre meno quelli che comprendono tutta l'estensione e la profondità del male...

I sistemi filosofici e scientifici degli uomini hanno quasi ovunque soppiantato, nella pubblica opinione, il magnifico sistema del mondo contenuto nella Parola di Dio.

Quel che manca sopra tutto è il timore di Dio. Il senso morale ha perduto la sua forza..., viviamo tutti in un'atmosfera avvelenata.

 

Se dunque per resistere alla prima bestia, occorre costanza e fede, per resistere alla seconda conviene armarsi di SAPIENZA.

 

 

Gianni Marinuzzi