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SETTEMBRE 2016 - Essere pronti

 

«Vegliate, dunque,

perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà.

Ma sappiate questo, che se il padrone di casa

sapesse a quale ora della notte il ladro deve venire,

veglierebbe e non lascerebbe scassinare la sua casa.

Perciò, anche voi siate pronti;

perché, nell'ora che non pensate,

 il Figlio dell'uomo verrà.»

Matteo 24:42-44

 

Da secoli ci sono stati uomini e donne che hanno voluto stabilire, o meglio "predire" con svariate e bizzarre profezie, il giorno del ritorno di Cristo, il giorno in cui verrà per rapire i suoi fratelli e sorelle e portarli con sé in cielo, come ci viene promesso in 1 Tessalonicesi 4:13-18 e in 1 Corinzi 15:51-53.

I cristiani vivono nella speranza di partecipare a questo incontro meraviglioso, quello della Sposa con il suo Sposo celeste, della Chiesa con Cristo.

Ma Gesù non ha voluto dirci il giorno in cui tornerà: afferma addirittura di non saperlo neppure Lui:

«Ma quanto a quel giorno e a quell'ora nessuno li sa,

neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma il Padre solo.» (Matteo 24:36)

I famosi "profeti" di cui parlavo prima hanno tentato di interpretare la storia alla luce della profezie bibliche e di predire il giorno del Suo ritorno. Dopo secoli di tentativi infruttuosi, avrebbero dovuto rassegnarsi ed ammettere che Cristo non ha alcuna intenzione di rivelare all'uomo questa data tanto sperata!

Invece in questi ultimi tempi, le "profezie" si sprecano: ed anche le chiese accolgono con disinvoltura questi profeti insensati e sconsiderati. Non tengono conto del fatto che neppure Gesù, quando era su questa terra, conosceva il giorno del Suo ritorno. Il Padre celeste non Gliel’aveva rivelato, perché questa rivelazione non è possibile agli uomini.

I cristiani avveduti e attenti alle parole di Gesù non devono lasciarsi menare per il naso dai numerosi profeti che pensano di saperne più del Cristo.

Cristo non voleva che noi conoscessimo la data del Suo ritorno, perché fossimo in un atteggiamento di costante attesa, di costante verifica della nostra vita, delle nostre intenzioni e delle nostre azioni.

«Vegliate, dunque, perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà … voi siate pronti!»

 

Carissimo/a,

l'atteggiamento ubbidiente e fedele è quello del cristiano che è "pronto" e che "veglia". Tuttavia Gesù ci ha dato molti dettagli riguardanti l'epoca in cui Egli tornerà: ed essi ci rivelano che il Suo ritorno è molto vicino.

Se Lo serviamo fedelmente, dobbiamo essere pronti, poco importa in giorno in cui tornerà.

Se Cristo tornasse OGGI, tu sei pronto ad incontrarLo e a partire con Lui?

 

 Claudia Guiati